Raffrescatori evaporativi

Raffrescatori evaporativi


Il raffrescamento evaporativo si puo definire come il sistema di raffrescamento più moderno che trae origine dai più antichi principi fisici. Uno strumento di moderna concezione che risponde perfettamente alle attuali necessità delle industrie. Il progresso tecnologico e l’avvento industriale sono i due fenomeni che hanno segnato la nostra epoca rendendo la nostra vita più agevole ma contribuendo altresì alla lievitazione dell’ormai famoso tasso d’inquinamento ambientale.

I gas come quelli contenuti nei tradizionali sistemi di climatizzazione oggi tanto usati sia in ambito civile sia in quello industriale sono i principali responsabili degli eventi naturali più disastrosi, come la formazione del temibile buco nell’ozono e la comparsa del drammatico effetto serra. In realtà si tratta di un circolo vizioso che si torce su se stesso dando origine ad un tragico moto perpetuo. Come è noto infatti, l’effetto serra è la principale causa del surriscaldamento atmosferico che sta interessando l’intero pianeta.

L’ aumento esponenziale delle temperature spinge la popolazione ad utilizzare in modo ancor più costante i climatizzatori ed il cerchio quindi si chiude per riaprirsi poco dopo dando origine ad un nuovo fenomeno. Ovviamente l’anello più grande di questa drammatica catena è rappresentato dal settore industriale. All’interno dei capannoni industriali, infatti, durante il periodo estivo le temperature s’innalzano al di sopra di ogni umano livello di sopportazione.

Le coperture esposte al sole s’infuocano ed irraggiano calore nell’ambiente sottostante; la percezione termica interna viene potenziata dall’emissione di calore che proviene dai motori dei macchinari in funzione e, in particolari settori produttivi, l’alta percentuale di polveri fini emesse, complica ancor più la situazione, costringendo la forza lavoro ad operare in un ambiente contaminato ed insalubre. Appare chiaro come lavorare in un tale contesto aziendale, oltre ad avere conseguenze dannose sulla salute dei lavoratori, li sottoponga ad un elevato stress fisico, oltre che psicologico. Se costretto alla permanenza in un luogo chiuso con una temperatura superiore ai 29°, infatti, il corpo umano reagisce abbassando ogni livello di guardia. La capacità produttiva si riduce, il livello di attenzione si dimezza e di conseguenza è più probabile registrare un aumento dei casi d’infortunio sul lavoro.